Risposte della Psicologa

Queste sono le risposte della psicologa Chiara Venturi alle domande che sono emerse durante l’incontro dell’Associazione VITA all’interno del liceo Vittorio Veneto di Milano.

Grazie a tutti per l’interessata partecipazione!

Perché l’obesità non viene considerata una malattia psicologica?

L’obesità, a differenza degli altri disturbi del comportamento alimentare non è stata inserita nel DSM-TR (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) ma viene considerato una “malattia cronica” del fisico, del corpo.

Le cause dell’obesità possono essere genetiche o ambientali (ad esempio il tipo di alimentazione diffusa nelle società del benessere…)

L’obesità può avere delle gravi ripercussioni sul fisico della persona, e le cause dell’obesità possono essere anche organiche. A questa condizione di base si aggiungono senza dubbio dei fattori psicologici che possono essere concause (oppure le cause principali) dello sviluppo della condizione di obesità.

Che meccanismo si innesta nel momento in cui uno ha una percezione distorta del proprio corpo?

La visione distorta che si ha del proprio aspetto è causata da un’eccessiva preoccupazione della propria esteriorità, aspetti che sono drammaticamente presenti nell’anoressia e nella bulimia.

Le cause possono riguardare la propria autostima, il timore di non “sentirsi all’altezza”, e questi disagi si ripercuotono sull’immagine che si ha di sé e del proprio corpo.

Naturalmente, questi meccanismi hanno il loro corrispettivo fisico nel cervello, dove esistono delle aree specifiche deputate ad esempio a riconoscere l’integrità e l’individualità del corpo e a elaborarne le azioni

Può succedere che non ci si accorga di avere un disturbo alimentare?

Inizialmente è possibile che la persona non si accorga che sta scivolando in una spirale di preoccupazioni e di restrizioni che possono portare ad un disturbo alimentare. È proprio questo l’aspetto più pericoloso, perché si pensa di non avere alcun problema, lo si nega, lo si rifiuta. Spesso, quando ci si accorge di avere un problema, è perché i familiari e gli amici mostrano la loro preoccupazione, ma i meccanismi sono diventati così automatici che è difficile abbandonarli. È a questo punto che è necessario chiedere un aiuto, sia alle persone care, sia a centri o professionisti specializzati. Non è mai troppo tardi per rendersi conto di avere un problema e per chiedere un aiuto per risolverlo.

L’uso di cannabis a scopo terapeutico è una cura valida contro l’anoressia?

Che io sappia non esistono studi scientifici che hanno provato l’effetto terapeutico della cannabis nell’anoressia. Bisogna inoltre considerare che la cannabis è una sostanza stupefacente che ha degli effetti collaterali anche a lungo termine. Nell’anoressia, non è l’appetito che manca, anzi, la persona anoressica combatte ogni giorno con il naturale stimolo della fame.

1) Kate Moss obbiettivamente non è una bella donna, come può essere considerata tale? Come volerla imitare? Inoltre un’atleta ha bisogno dei muscoli per correre, non delle ossa. Quindi sono le cause che ancora non capisco.

2) Si può slegare il problema anoressia dalla nostra società e dai valori distorti trasmessi dai mass media?

Indipendentemente dai giudizi soggettivi, è innegabile che il modello di bellezza femminile proposto dalla società di oggi sia quello di una donna molto magra (a differenza ad esempio dei canoni di bellezza del periodo del dopoguerra o dell’800!!!). Questo porta – purtroppo spesso – all’inevitabile tentativo da parte delle giovani donne di identificarsi con tale modello, tralasciando i possibili pericoli che un’eccessiva magrezza può comportare, e soprattutto il fatto che esistono molti altri valori e ideali da perseguire, oltre a quello dell’aspetto estetico. Sicuramente, spesso i media oggi contribuiscono a diffondere un’idea di questo tipo. È proprio per questo che l’associazione V.I.T.A. si propone di trasmettere un approccio sano allo sport. Come viene fatto giustamente notare, senza muscoli e senza energia non si può correre!

Qual è il numero di persone affette da anoressia e bulimia in Italia?

Rispondo con dei dati puramente statistici:

L’anoressia nervosa, che in Italia ora raggiunge i 485.000 casi totali, negli ultimi anni presenta 4-8 nuovi casi annui per 100.000 abitanti, mentre quella della bulimia nervosa risulta in aumento, ed è valutata in 9-12 nuovi casi l’anno.

Anoressia e bulimia sono in Italia la prima causa di morte per malattia tra le giovani tra i 12 e i 25 anni (si parla di circa 200 mila donne).

Nel 1988 sono stati, in Italia, circa 55.000 i casi di anoressia, mentre i casi di bulimia sono stati circa 70.000.
Oggi l’anoressia colpisce circa lo 0,5% dei giovani tra i 14 e i 20 anni (il 90% dei quali sono ragazze).
Mortalità dell’anoressia: dal 5 al 20% dei casi

Maschi anoressici:  1 su 50.000 fra i 18 e i 28 anni.
Maschi bulimici: 1 su 80.000 fra i 15 e i 24 anni.

4 comments so far

  1. M on

    sto davvero male, non riesco a trovare aiuto da queste risposte. Mi vergogno a parlarne.

    • associazionevita on

      Queste sono delle domande che ci sono state fatte a un incontro e a cui non abbiamo fatto in tempo a rispondere perché il tempo era finito.
      Non ti devi vergognare di star male, averlo ammesso è un passo importante.
      Se vuoi puoi inviare le domande alla nostra mail associazionevita@gmail.com e se vuoi le invieremo a Chiara Venturi perché ti possa rispondere. Oppure chiedi a noi tutto quello che vuoi.
      Non mollare siamo con te

  2. Anto on

    Se una ragazza è anoressica e non vuole andare in un centro per disordini alimentari, la si può costringere???

    • associazionevita on

      Normalmente è la ragazza che deve decidere di voler entrare in un centro per disordini alimentari, un momento molto importante: si riconosce la malattia e si manifesta l’intenzione di voler provare a guarire.
      Talvolta, in situazioni di rilevante gravità, è possibile il ricovero obbligatorio, qualora il medico riscontri condizioni di rischio per la vita e la ragazza si rifiuti di farsi ricoverare volontariamente.
      Un abbraccio


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: